Il 62% dei 167 parlamentari federali, su 246, che hanno partecipato al sondaggio promosso dalla radiotelevisione romanda e da quella svizzero-tedesca ritiene che la Confederazione dovrebbe intervenire qualora dovesse aumentare il numero dei cantoni germanofoni intenzionati ad abolire l'insegnamento del francese alle elementari. La quota sale all'81% se si considerano unicamente senatori e deputati di area latina, mentre scende al 52% fra quelli di oltre Sarina.
Il 66% degli interpellati è inoltre convinto che escludere una seconda lingua nazionale dai programmi di studio dei primi anni di scuola metta in pericolo la coesione del paese.
In merito all'idioma, oltre a quello materno, da insegnare a questo livello, il 3% propende per nessuno, il 4% per l'inglese unicamente, il 36% per uno solo tra quelli parlati in Svizzera e il 57% per due. L'88% è poi convinto che l'apprendimento debba iniziare presto.
ATS/dg
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