Diversi oratori, non solo romandi, hanno lanciato, dai banchi del Consiglio degli Stati, un appello a quei cantoni tedescofoni che hanno deciso di rinunciare all'insegnamento d'una seconda lingua nazionale alle elementari. Bisogna agire prima che il fossato nascente metta in pericolo la coesione nazionale, hanno esortato.
Da parte sua, Alain Berset, nella veste di responsabile della cultura, ha promesso che non resterà con le mani in mano se la tendenza facesse scuola.
La discussione ha preso spunto dalle interpellanze del socialista friburghese Christian Levrat e del liberal-radicale neocastellano Raphael Comte.
ATS/dg










