Torna d’attualità l’annosa questione dell’attraversamento del lago tra le due sponde della città di Ginevra. Sarà la popolazione dell’intero cantone a doversi pronunciare entro la fine dell’anno. La chiamata alle urne si rende necessaria dopo che giovedì sera il Gran Consiglio ginevrino ha deciso di respingere sia l’iniziativa costituzionale dell’UDC che l’elaborazione di un controprogetto.
La commissione dei trasporti del Parlamento ginevrino aveva invitato i deputati a respingere l’iniziativa UDC che chiede la costruzione di un tunnel sotto il lago tra l’avenue de France e Port Noir. Insostenibile per le casse cantonali, a mente dei commissari, l’investimento previsto di 1,2 miliardi di franchi. Essendo di competenza cantonale, il collegamento non potrebbe ricevere sussidi dalla Confederazione. Oggi le due sponde lacustri sono collegate dal ponte del Mont Blanc e il traffico risulta congestionato per parecchie ore al giorno per passare da una riva all’altra della Città.
Il rapporto di maggioranza della commissione ritiene che il nuovo tracciato non garantisca la fluidificazione del traffico nel centro città e vada a invadere uno dei parchi della Città di Ginevra, da qualche tempo dichiarato zona protetta. Inoltre il tunnel potrebbe incidere negativamente sulla falda freatica e sull’erogazione di acqua potabile inducendo i vicini comuni francesi a opporsi al progetto.
Seppur favorevole all’elaborazione di un controprogetto, la commissione è rimasta inascoltata dai parlamentari che, dopo tre ore di discussione, e malgrado l’appoggio di PLR e PPD l’hanno affossato complice la posizione di UDC e MCG (Mouvement des citoyens genevois) che hanno sostenuto solo l’iniziativa. Verdi, PS e Insieme a Sinistra hanno bocciato iniziativa e controprogetto. Sarà quindi il popolo a doversi esprimere sul testo democentrista.
ATS/Red.MM/Swing






