Nelle piscine ginevrine sono vietati i burkini, ma anche le magliette da bagno anti-UV a manica lunga, molto apprezzate dalle famiglie per i loro bambini. È quanto prevede una legge cantonale entrata in vigore sabato e che alla maggior parte dei bagnanti non era nota.
Fatto sta che ora nelle piscine sono autorizzati soltanto i costumi da bagno a uno o due pezzi che arrivano al massimo sopra le ginocchia e lasciano le braccia scoperte. Il nuovo regolamento, che non fa distinzione tra adulti e bambini, ha suscitato l’incomprensione dei genitori che si sono recati in piscina.
Christian Marchi, direttore di Genève-Plage, ha pertanto deciso di aspettare prima di effettuare la modifica del regolamento dello stabilimento, in quanto la legge risulta essere difficile da applicare: “Mi sembra complicato doversi occupare delle persone con una maglietta a maniche lunghe che viene indossata per proteggersi” spiega a RTS, sottolineando che ci sono giornate in cui la struttura registra anche più di 5-6’000 ingressi. “Come dobbiamo fare?”
Adottato a marzo dal Gran Consiglio ginevrino, inizialmente il progetto di legge prendeva di mira il burkini. Ma poi un emendamento del Centro ha introdotto precisazioni volte a definire l’abbigliamento accettato, piuttosto che focalizzarsi su quello vietato.
Associazioni e collettivi che lottano contro le discriminazioni denunciano questa legge. Ed è già stato annunciato un ricorso, che sarà presentato nei prossimi giorni, con la speranza di ottenere un effetto sospensivo.
RTS, 19h30 del 30.05.2026

Burkini e costumi da bagno molto coprenti: da vietare o da autorizzare nelle piscine e nei lidi pubblici?
Controcorrente 27.06.2022, 12:05
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