Il settore pubblico sciopererà per il terzo giorno consecutivo domani (giovedì) a Ginevra e una grande manifestazione avrà luogo nel tardo pomeriggio. Le 1'200 persone riunite in assemblea oggi nella sala del Palladium hanno votato ad ampia maggioranza per il proseguimento dell'agitazione: i voti contrari sono stati solo cinque, le astensioni una ventina. Erano rappresentanti insegnanti, poliziotti, funzionari dell'amministrazione, settore sanitario,...
L'astensione dal lavoro durerà per tutta la giornata e la protesta si concentrerà sotto le finestre del Gran Consiglio, chiamato a dibattere una legge per il freno all'indebitamento del cantone. La norma prevede che le spese dello Stato non possano aumentare fino a quando il debito non sarà stato ridotto da 13 a 8 miliardi di franchi. Le spese per il personale dovranno essere ridotte del 5%, nelle intenzioni del Governo, e ogni creazione di impieghi dovrà corrispondere a cancellazioni in altri settori. Se il Parlamento darà il suo assenso, "lanceremo un referendum e lo vinceremo", ha detto il sindacalista Davide De Filippo.
pon/ATS





