A partire dal primo gennaio del prossimo anno, in Svizzera saranno adottate nuove norme per evitare che i pedofili entrino a contatto con potenziali vittime.
Il Consiglio federale, infatti, ha fissato mercoledì l’entrata in vigore di una revisione del Codice penale che, a differenza dell'iniziativa di Marche Blanche su cui il popolo sarà chiamato ad esprimersi il 18 maggio, non prevede un'interdizione a vita di coloro che sono stati condannati per aver leso l’integrità sessuale di un fanciullo.
Anziché un'interdizione a vita, la revisione adottata dal Governo prevede una serie di sanzioni differenziate a seconda della gravità degli atti commessi. Gli autori di reati gravi non potranno più lavorare a contatto con i bambini o adulti vulnerabili per un periodo di dieci anni. I giudici, comunque, potranno pronunciare un divieto definitivo se c'è rischio di recidiva.
ATS/bin







