A 626 persone nel 2012 è stata negata l'ammissione nell'esercito, o ne sono state escluse, perché giudicate potenzialmente pericolose. Lo scrivono oggi Tages Anzeiger e Bund.
Per via di guai con la giustizia, anche se risolti, o di comportamenti giudicati problematici, i vertici dell'esercito ritengono rischioso dar loro un'arma in custodia, e preferiscono quindi fare a meno del loro servizio.
Da quanto appurato dalle autorità militari, circa il 10% delle reclute ha almeno un'iscrizione nel casellario giudiziale, spesso per violazione del codice penale.
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Di Johnny Canonica (Rete1, 4.2, ore 12)
RSI Info 04.02.2013, 15:41






