L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha inviato, già a fine agosto, una lettera a un migliaio di africani residenti in Svizzera, e originari dei paesi colpiti da ebola (Liberia, Guinea e Sierra Leone), per consigliarli sulle precauzioni da adottare qualora decidessero di fare visita ai parenti: evitare contatti con sangue e fluidi corporei, non toccare i malati o i defunti, stare lontani dagli ospedali.
Lo ha reso noto all'ATS la portavoce Mona Neidhart, confermando una notizia della "NZZ am Sonntag".
La missiva, scritta nelle tre lingue nazionali ufficiali e in inglese, include anche consigli nel caso fossero i parenti o altri conoscenti a venire in Svizzera. Nella lettera si ricorda anche che, nei paesi colpiti dalla febbre emorragica, la situazione non è ancora sotto controllo.
M.Ang./ATS






