Le imprese estere attive in Svizzera devono essere assoggettate all'imposta sul valore aggiunto quando il loro fatturato annuo mondiale, e non più solo quello realizzato in territorio elvetico, supera i 100'000 franchi.
E' quanto stabilisce una delle principali misure contenute nel progetto di revisione totale della relativa legge, posto in consultazione, fino al 26 settembre, dal Consiglio federale.
Stando alle stime del Governo, la modifica dovrebbe portare maggiori entrate per 133 milioni di franchi all'anno.
La distorsione della concorrenza provocata dalla normativa attuale, che colpisce in particolare cantoni di confine come il Ticino, era stata evidenziata in una mozione presentata lo scorso anno dal consigliere nazionale liberal-radicale Ignazio Cassis e approvata da entrambe le Camere.
ATS/dg







