Ultimo giorno di sessione primaverile per le Camere federali, ma anche ultimo giorno di lavoro per il custode di Palazzo federale. Dopo 38 anni di onorato servizio Roger Farinelli dovrà riconsegnare le chiavi di Palazzo federale per godersi la meritata pensione. Venerdì mattina, il bernese di origini ticinesi (“Ho ancora contatti in Ticino. Ho dei parenti a Comano” spiega) è stato omaggiato da entrambe le Camere al termine di una vita passata sotto la cupola.
"Dopo 38 anni lasciare questo edificio sarà difficile. Per me è come una seconda casa, come una famiglia! Ho incontrato molti amici, anche fra i parlamentari. Non sono solo politici, sono persone, anche se spesso lo si dimentica", spiega ai microfoni RSI.
A Palazzo tutti lo apprezzano. Impossibile per fare due passi in compagnia di Roger Farinelli senza essere fermati. Nel suo ultimo giorno di lavoro c’è chi lo saluta, chi gli fa gli auguri per la pensione e chi lo interpella per scambiare quattro chiacchere. "E' una leggenda", ci dicono del concierge i frequentatori delle segrete stanze bernesi.
Lui cerca di rimanere impassibile, ma si capisce che l'emozione è grande. "Certo... ho paura. Sono solo un uomo in fondo. Non so come reagirò al momento di salutare tutti. I miei occhi sorrideranno o piangeranno?" si chiede dopo l’intesa emozione vissuta venerdì mattina quando è stato ringraziato calorosamente dal Consiglio nazionale e dal Consiglio degli Stati. I due presidenti - Hannes Germann e Ruedi Lustenberger - non hanno esitato a definirlo “una vera e propria istituzione”.
Un altro come lui non ci sarà più. “Il mio posto così come era concepito finora non esisterà più e il mio ufficio sarà chiuso”. Anche in pensione Roger Farinelli continuerà però a frequentare Palazzo federale. “Continuerò a collaborare, mi hanno chiesto di fare da guida per alcune visite speciali e continuerò a far parte della squadra di calcio del Parlamento”.
RG/Red.MM
Gallery audio - Il Palazzo omaggia il suo custode
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RG 12.30 Il servizio di Elisa Raggi
RSI Info 21.03.2014, 13:40





