Svizzera

Il bottom up non piace a Roma

L’Italia sarebbe favorevole solo ad una soluzione nazionale per limitare l’immigrazione

  • 25.08.2016, 13:16
  • 4 maggio, 16:50
Il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni insieme a Didier Burkhalter

Il ministro degli esteri italiano Paolo Gentiloni insieme a Didier Burkhalter

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Il modello “bottom up” non piace all’Italia. Come scrive oggi, giovedì, il Tages-Anzeiger riferendosi a quanto indicato dal ministro degli esteri Didier Burkhalter al Consiglio federale, Roma sarebbe favorevole solo ad una soluzione nazionale per regolare l’immigrazione, presa in accordo con l’UE.

La clausola di salvaguardia da applicare in caso di forte immigrazione a livello cantonale, elaborata per il Ticino dall’ex segretario di Stato e ora professore al politecnico di Zurigo Michael Ambühl , piace invece ai cantoni che la preferiscono ad una decisione unilaterale. Secondo la Conferenza dei Governi cantonali (CDC), che oggi ha presentato il modello, sarebbe inoltre compatibile con la libera circolazione non prevedendo contingenti o tetti massimi.

Le resistenze di Roma, scrive il giornale svizzero tedesco, sono però comprensibili: con oltre 60’000 frontalieri, concentrati soprattutto nel Ticino, una clausola del genere penalizzerebbe gli italiani, che rischierebbero di essere discriminati rispetto agli stranieri provenienti dagli altri paesi confinanti.

ATS/ludoC

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