Sono passati due giorni dall'esito del voto, ma insieme all'eliminazione della nazionale di calcio dall'Europeo la Brexit domina anche la stampa domenicale svizzera. L'uscita della Gran Bretagna offre alla Confederazione delle possibilità di risolvere il conflitto con l'UE sulla libera circolazione delle persone, stima Didier Burkhalter sulla Schweiz am Sonntag. I negoziati con Berna saranno "un laboratorio" per quelle con Londra. Un compromesso non si troverà però con i contingenti, afferma invece Johann Schneider-Ammann su Le Matin Dimanche e la SonntagsZeitung, piuttosto favorevole al modello proposto dall'ex segretario di Stato Michael Ambühl (la proposta ticinese), che prevede misure in settori e regioni particolarmente toccati. "Potrebbe essere una base di discussione", ha detto il ministro dell'economia alla radio di SRF, permettendo di salvaguardare bilaterali e sovranità nazionale. La maggioranza dei partiti la pensa come lui, non però l'UDC autrice dell'iniziativa del 9 febbraio.
La NZZ am Sonntag, intanto si concentra sui rapporti fra Berna e Londra: l'ambasciatore britannico in Svizzera ricorda come la Confederazione sia il quinto investitore straniero nel Regno Unito, dove le imprese elvetiche hanno creato 200'000 posti di lavoro. Si riporta anche un sondaggio Deloitte, stando al quale il 42% delle aziende svizzere ritengono che la Brexit possa danneggiare i loro affari. Le Matin Dimanche vede però anche opportunità: la piazza finanziaria ginevrina potrebbe rubare alla City parti di mercato.
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