Il Nazionale, approvando giovedì con 124 voti contro 26 la revisione parziale della relativa legge, ha stabilito che il diritto per gli assicuratori d'adeguare unilateralmente i contratti non deve essere ampliato, contrariamente a quanto proposto dall'Esecutivo. La possibilità di modificare le condizioni e prestazioni era il punto più controverso del progetto governativo e, come previsto, è stata al centro delle discussioni.
Le critiche al Consiglio federale sono state pesanti, specie da parte della sinistra, che ha minacciato il lancio di un referendum in modo da tutelare i consumatori.
Alla fine ha prevalso il compromesso, vale a dire lo status quo proposto dal liberal-radicale Giovanni Merlini. Una via ritenuta percorribile anche dal capo del Dipartimento delle finanze Ueli Maurer. Modifiche unilaterali restano quindi possibili, ma solo a condizioni rigorose.
Fra le altre misure adottate e favorevoli agli assicurati, la facoltà data solo a questi ultimi di disdire una complementare in ambito di cassa malati. Questo per impedire che malati o anziani si ritrovino privi di una copertura magari precedentemente pagata per anni. Introdotto anche un diritto di revoca per 14 giorni non solo al momento della firma del contratto ma anche in caso di modifiche sostanziali.
Dibattito acceso al Nazionale
Telegiornale 09.05.2019, 22:00
L'incarto viene ora trasferito sui banchi della Camera dei cantoni.
ATS/dg/pon





