Non è ancora stata avviata l’inchiesta amministrativa sul caso di corruzione venuto alla luce in seno alla Segreteria di Stato dell'economia (SECO), chiesta la settimana scorsa dal consigliere federale Johann Schneider-Ammann.
La persona che si dovrà occupare dell’indagine non è stata ancora designata, ha dichiarato giovedì il portavoce del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) secondo il quale: “i primi risultati saranno resi noti non prima dell'estate 2014”.
Tempi lunghi che non piacciono al presidente della Commissione della gestione del Consiglio nazionale, Rudolf Joder (UDC/BE), secondo il cui “il dipartimento di Schneider-Ammann ha tutto l'interesse a fare chiarezza subito”. Non solo, secondo il democentrista bernese “un approccio esitante è non soltanto incomprensibile, ma potrebbe anche portare all'occultamento delle prove”.
ATS/bin
Il caso in breve
Il caso di corruzione era scoppiato giovedì scorso quando alcuni quotidiani svizzerotedeschi avevano rivelato che un caposervizio della SECO, responsabile di determinati sistemi informatici, era sospettato di aver assegnato mandati a prezzi gonfiati a un'azienda esterna, in cambio di regali per diverse decine di migliaia di franchi.
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RG 12.30 La corrispondenza di Mattia Serena
RSI Info 06.02.2014, 15:16





