Svizzera

Iniziativa alimentazione, i fautori del “no” si presentano

Il comitato contrario ha esposto a Berna le sue argomentazioni - L’autosufficienza al 70% e l’applicazione mediante interventi statali mirati sarebbero controproducenti

  • 18 giugno, 13:55
  • 18 giugno, 15:23
I contrari all'iniziativa sull'alimentazione difendono l'allevamento di bovini

I contrari all'iniziativa sull'alimentazione difendono l'allevamento di bovini

  • Keystone
Di: ATS/EnCa 

Il comitato per il “no” all’iniziativa sull’alimentazione ha presentato giovedì a Berna le proprie argomentazioni. Secondo quanto riferito la richiesta di un grado di autosufficienza del 70% e una sua attuazione con interventi statali su consumo e produzione sarebbero controproducenti.

Ciò sarebbe realizzabile solo con interventi drastici, ha asserito il comitato del “no”. L’iniziativa alimentare metterebbe quindi a rischio la libera scelta dei consumatori, costringendoli a seguire un’alimentazione prevalentemente vegana. Indebolirebbe la produzione locale, aumenterebbe il costo degli alimentari e favorirebbe il turismo degli acquisti.

Senza animali da allevamento erbivori, inoltre, due terzi delle superfici agricole non potrebbero essere destinati all’alimentazione. L’iniziativa alimentare, dal titolo ufficiale “Per un’alimentazione sicura – attraverso il rafforzamento di una produzione nazionale sostenibile, più alimenti vegetali e acqua potabile pulita”, andrà al voto il 27 settembre.

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