La Svizzera deve accogliere e fornire assistenza medica alle vittime civili di Gaza, in particolare donne e bambini gravemente feriti o malati. Lo chiedono in un appello lanciato al Consiglio federale numerose personalità del settore sanitario, politico, economico e culturale, fra cui si contano nomi illustri come gli ex consiglieri federali Micheline Calmy-Rey, Ruth Dreifuss e Joseph Deiss.
I firmatari esprimono, nell’appello, il loro sgomento per la drammatica situazione in cui versa la popolazione della Striscia: fame, sete e mancanza di assistenza medica stanno causando immense sofferenze, soprattutto alle categorie più vulnerabili quali bambini, donne e anziani.
La situazione è aggravata dall’ostacolo all’attività delle organizzazioni non governative, dalle restrizioni all’importazione di beni di prima necessità e di forniture mediche, nonché dal continuo sfollamento della popolazione.

La situazione a Gaza
Telegiornale 15.06.2026, 20:00
Il Governo, si legge ancora nell’appello, dovrebbe chiedere ai leader politici e militari israeliani di aprire le frontiere agli aiuti umanitari, evacuare i feriti e cessare tutti gli attacchi contro le strutture sanitarie. Inoltre, ai media dovrebbe essere garantito l’accesso a Gaza per documentare la situazione e i bisogni della gente.
I firmatari ritengono inoltre che l’esecutivo dovrebbe anche dichiarare esplicitamente che, qualora il governo israeliano non cessasse le pratiche che violano il diritto internazionale umanitario, entreranno in vigore sanzioni mirate contro persone, imprese e istituzioni.

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Notiziario 18.06.2026, 14:00
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