Svizzera

Italia, rientro dei capitali con benefici

Trattamento agevolato sia sul versante penale che amministrativo per chi "rivelerà" spontaneamente la propria posizione fiscale

  • 03.01.2014, 13:25
  • 4 maggio, 13:06
Il premier Enrico Letta parteciperà al Forum Italia-Svizzera in programma a Berna

Il premier Enrico Letta parteciperà al Forum Italia-Svizzera in programma a Berna

  • ANSA

La nuova legge italiana sul rientro dei capitali detenuti all’estero, anche dalla Svizzera, dai cittadini della vicina Repubblica, sarà probabilmente presentata dal primo ministro Enrico Letta durante il prossimo Forum Italia-Svizzera in programma a Berna il 30-31 gennaio 2014. "Il Sole24Ore", quotidiano economico italiano, nell’edizione di venerdì 3 gennaio ne ha fornito alcune anticipazioni.

Le fondamenta giuridiche di questa legge, fortemente voluta dal premier italiano, sono la "non punibilità dell’evasione fiscale pregressa, il divieto di sequestri conservativi sul patrimonio, sconti sulle sanzioni amministrative ed il pagamento integrale delle tasse evase. Sullo sfondo e come condizione necessaria – prosegue l’esperto di economia – un’ammissione veritiera, completa e non "compulsata" dal già avvenuto avvio di attività ispettive, ed infine l’ultima chance di ravvedersi prima del 30 settembre 2016", data ultima questa per l’adesione al rientro dei soldi.

Insomma, dire tutta la verità al fisco italiano volontariamente non solo eviterà il sequestro di somme a garanzia del pagamento di imposte inevase, ma potrà evitare risvolti penali e pesanti sanzioni amministrative e pecuniarie. Fuori da questo perimetro di sanatoria, sempre secondo il quotidiano della Confindustria italiana, restano i fatti di frode fiscale, "fatti per i quali le pene vengono comunque ridotte fino a metà". La pacificazione con il fisco, stando alle anticipazioni, presuppone che si paghino integralmente le tasse evase ed al contrario dei passati Scudi, l’ultimo con la Svizzera risale al 2009, decade la condizione di anonimato.

La nuova legge italiana guarda nella direzione delle intese bilaterali, all’accordo quadro che la Confederazione sta cercando di negoziare con l’UE per regolare il passato in materia di conti e fiscalità di cittadini stranieri.

sdr

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