L’assassino di Marie, la 19enne strangolata nei pressi di Payerne nel maggio del 2013, compare nuovamente oggi, mercoledì, davanti alla giustizia penale: chiede infatti al tribunale di Yverdon, la liberazione condizionale della sua condanna al carcere a vita: condanna divenuta definitiva nel 2019.
All’ergastolo dovrebbe quindi seguire, nel caso in cui l’istanza venisse accolta, una misura di internamento. Il legale dell’uomo, affetto da gravi turbe della personalità, ha così chiesto un “cambiamento di sanzione” in modo che il suo assistito possa seguire un trattamento presso una struttura chiusa che ha sede nel canton Ginevra.
L’uomo è giunto stamani sotto scorta in tribunale e non è ancora stato interrogato. Si è limitato a dichiarare di voler “essere curato” e andare in questa struttura. La sua audizione è in programma per il pomeriggio, così come gli interventi del suo legale e del procuratore generale del canton Vaud. Durante la mattinata sono stati soprattutto ascoltati due periti psichiatrici.
Omicidio di Marie, chiesta la pena massima
Telegiornale 11.03.2016, 13:30







