Per il 2014 l’Unione Sindacale Svizzera rivendica più contratti collettivi di lavoro per proteggere i lavoratori dai salari bassi.
L'USS vorrebbe accrescere dal 50% al 60% la quota dei lavoratori coperti da CCL, che prevedono, appunto, regole vincolanti relative ai salari e alle condizioni di lavoro. Stando ai sindacati, inoltre, la Confederazione dovrebbe abbassare le condizioni per poter imporre l'obbligatorietà generale di un CCL, affinché il suo campo di applicazione venga esteso a tutti i lavoratori e ai datori di lavoro di un determinato ramo economico. Per i settori non coperti da CCL, i sindacati hanno ribadito la necessità di un salario minimo di 22 franchi l'ora.
L’altra principale rivendicazione è un rafforzamento dell’AVS, anziché della previdenza professionale, tramite un ripensamento del progetto Previdenza 2010 del Consiglio federale.
Per assicurare il futuro benessere del paese, i sindacati chiedono inoltre ai cantoni maggiori investimenti nella formazione, nelle infrastrutture e nel sistema sanitario. Al momento, stando all’USS, i ribassi fiscali concessi a privati ed aziende impediscono questi investimenti.
ATS/FM
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La corrispondenza di Mattia Serena
RSI Info 07.01.2014, 13:32








