La disoccupazione in Svizzera è cresciuta in novembre per il quinto mese consecutivo. Il tasso dei senza lavoro è salito al 3,2%, contro il 3,1% di ottobre, ha reso noto lunedì la Segreteria di Stato dell'economia (SECO). Gli iscritti agli uffici regionali di collocamento erano 139'073, vale a dire 5'630 in più rispetto al mese precedente.
In Ticino il tasso di disoccupazione è salito al 4,8% (+0,3 punti percentuali); nei Grigioni al 2,1% (+0,2 punti). L'incremento più netto è stato quello fatto segnare dal Vallese (0,6 punti percentuali in più, tasso al 4,2%). Invariato invece il valore di Ginevra, che con il 5,5% resta però il cantone maggiormente toccato dal fenomeno.
Secondo Yves Flückiger, professore all'Università di Ginevra e direttore del locale osservatorio dell'impiego, l'aumento dei senza lavoro era prevedibile malgrado il moltiplicarsi di buone notizie sul fronte congiunturale nelle ultime settimane. Si spiega infatti con un normale rallentamento stagionale, nel settore alberghiero e nell'edilizia. La situazione dovrebbe migliorare in gennaio e in febbraio.









