Un cittadino indiano responsabile di un falso allarme bomba il 13 ottobre all'aeroporto di Ginevra dovrà versare 50'000 alla polizia per compensare i costi dell'intervento di 101 agenti da lui causato. Lo riferisce Le Matin. Temendo di perdere l'aereo che doveva condurlo a Mosca, da dove doveva proseguire verso il paese d'origine, l'uomo aveva raccontato a una dipendente di Aeroflot che a bordo del velivolo si trovava un ordigno. L'apparecchio venne perquisito da cima a fondo e il passeggero fu arrestato e condannato a 6 mesi di carcere.
Un caso analogo si era verificato in luglio. Allora fu una francese 41enne a lanciare l'allarme e a fare intervenire la polizia. La sua fattura è più salata: 90'000 franchi, oltre al carcere per tre mesi più altrettanti sospesi condizionalmente.
pon/AFP





