Approfondimento

Sempre più star snobbano i palchi svizzeri

Molti grandi nomi della musica non includono la Svizzera nelle loro tournée, tra nuove tendenze, vincoli burocratici e infrastrutture limitate

  • 57 minuti fa
I fan sono sempre più disposti a spostarsi all'estero per un concerto

I fan sono sempre più disposti a spostarsi all'estero per un concerto

  • Keystone
Di: Vera Deragisch, Luca Bruno (SRF), articolo originale - sf, adattamento in italiano

A fine maggio a Zurigo tornano grandi star internazionali: i Metallica suoneranno al Letzigrund, in controtendenza rispetto a molti altri grandi nomi della musica, che escludono la Svizzera dalle loro tournée, come riferisce la NZZ.

Il problema è complesso e ha diverse cause, secondo il redattore musicale della SRF Luca Bruno. Da un lato, in Svizzera ci sono pochi stadi e palazzetti di grandi dimensioni, dall’altro, entrano in gioco requisiti e vincoli delle autorità che non sempre coincidono con le esigenze degli organizzatori di concerti.

“Ma è cambiato anche il comportamento del pubblico” osserva Bruno. “Oggi i fan sono più disposti a spostarsi in una città all’estero per un concerto”.

Meno grandi nomi in Svizzera (SRF 4 News aktuell, 06.05.2026)

Il modello delle residency prende piede

Dal lato degli artisti, negli ultimi anni si è affermato il cosiddetto modello delle residency: invece di esibirsi in molte città diverse, le grandi star preferiscono tenere più concerti consecutivi nello stesso luogo. È il caso, ad esempio, di Adele, che ha suonato dieci volte a Monaco di Baviera, di Harry Styles con dieci concerti ad Amsterdam o di Céline Dion, che vorrebbe esibirsi per 16 serate consecutive a Parigi.

Le star citano soprattutto motivi logistici o ambientali, ma Bruno è scettico: “Gli esperti sono ormai giunti alla conclusione che questo nuovo modello non è affatto più sostenibile dal punto di vista ecologico rispetto a una tournée tradizionale”.

Si è perso il treno?

Lo storico organizzatore di concerti André Béchir, dalle colonne della NZZ, critica il fatto che la Svizzera abbia perso il treno su questo fronte. Le infrastrutture, sostiene, sono rimaste pressoché immutate negli ultimi decenni.

“È vero solo in parte” ribatte il redattore musicale: oggi, nelle principali città svizzere, esistono stadi e palazzetti moderni. “Ma questo non è così importante, perché per un mercato piccolo come quello svizzero le grandi star puntano automaticamente alle metropoli”. E così, di fatto, restano in gioco solo Zurigo, Ginevra, Berna o Basilea.

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