Ci sono persone che vivono in Svizzera, in particolare stranieri e i cosiddetti "working poor", i "lavoratori poveri", che non sono abbastanza protette dal sistema di sicurezza sociale e rischiano di ritrovarsi in una situazione di maggiore precarietà. Un problema di cui si è occupata la conferenza della Commissione federale della migrazione. Chi non ha il passaporto svizzero - questa la constatazione - tende a non chiedere aiuto perché teme conseguenze sul suo diritto di soggiorno, preferendo rivolgersi a opere caritatevoli e talvolta persino a indebitarsi o a rinunciare a bisogni primari.

RG 12.30 del 25.10.2022 La corrispondenza di Anna Maria Nunzi
RSI Info 25.10.2022, 12:56
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Sono minacciate da una mancanza di protezione anche sans-papiers, persone senza domicilio fisso e certi rifugiati. La consigliera federale Elisabeth Baume-Schneider, intervenuta all'incontro con ricercatori, operatori sul terreno e rappresentanti della politica, ha ricordato che "la povertà non è un crimine" e chiesto di non opporre "vecchi e nuovi migranti", favorendo la formazione professionale, per i richiedenti l'asilo come per i giovani ucraini giunti nel Paese.

Apprendistato, via libera per gli ucraini
Telegiornale 01.03.2023, 20:00





