Il 20% di chi, in Svizzera, è stato interpellato sul tema ritiene che un belligerante possa essere torturato per ottenere indicazioni militari. Percentuale che sale al 52% nella media sopranazionale.
E' quanto emerge dal sondaggio che il Comitato internazionale della Croce Rossa ha realizzato, coinvolgendo 17'000 persone in 16 paesi (oltre alla Confederazione, dieci in guerra e i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite).
"Dobbiamo ribadire con forza una regola fondamentale: qualsiasi forma di supplizio è vietata", ha dichiarato il presidente dell'organizzazione Peter Maurer, commentando i risultati dell'inchiesta, pubblicati lunedì. Mai come oggi, a suo dire, convenzioni e protocolli a tutela di civili e combattenti vengono messe in discussione. "Non dobbiamo abituarci all'orrore, non abbiamo il diritto di diventare indifferenti alla sofferenza umana".
ATS/dg






