Per molti più pratica e comoda, la vignetta autostradale elettronica viene scelta da sempre più persone. Non è però immune alle truffe. Infatti, l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) “è venuto a conoscenza di varie frodi in materia”, riferisce alla RSI la portavoce dell’UDSC Nadia Passalacqua.
Si tratta di portali che indicano di vendere la vignetta elettronica, ma questa non viene mai attivata. “I siti possono essere segnalati sia all’Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) sia alle autorità cantonali di polizia”, ricorda Passalacqua. È difficile indicare quali siano: “Di norma i siti fraudolenti segnalati scompaiono rapidamente”.
Portali non ufficiali con prezzi maggiori
Ci sono poi dei portali, non ufficiali, che forniscono davvero la vignetta elettronica. E spesso appaiono tra i primi risultati nei motori di ricerca. Quasi sempre, però, vendono il contrassegno a un prezzo maggiore, in quanto il sito fa pagare il proprio servizio. “Molti proprietari di veicoli non se ne rendono subito conto, poiché i siti web sembrano ufficiali e la differenza di prezzo diventa evidente soltanto in una fase avanzata del processo di ordinazione”, scrive l’UFCS sul suo sito.
Inoltre, non sempre il contrassegno viene attivato in breve tempo. Tramite il sito ufficiale www.e-vignette.ch, invece, l’attivazione è immediata, la vignetta costa esattamente 40 franchi e sono sufficienti pochi dati.

L'avviso che appare sul sito dell'UDSC
Attenzione ai link pubblicitari
Tornando alle truffe, è importante fare attenzione quando ci si affida ai motori di ricerca, spesso prima dei risultati delle pagine ufficiali vengono infatti visualizzati dei link pubblicitari che portano a siti fraudolenti, spiega l’UFCS. Siti che sono realizzati in modo da sembrare autentici: “I loghi, i colori e i testi ispirano fiducia; il processo di acquisto sembra funzionare correttamente”. Quello che in realtà accade è che oltre a pagare per un contrassegno fasullo le vittime “forniscono ai criminali i dati della carta di credito assieme ai propri dati personali. Spesso gli utenti si accorgono del danno finanziario subìto soltanto leggendo l’estratto della carta di credito”.
Come riconoscere il sito ufficiale
Una volta digitato su internet l’indirizzo www.e-vignette.ch gli utenti vengono reindirizzati al portale ‘Via’ dell’UDSC, che consente di pagare anche altre tasse stradali, spiega la portavoce dell’UDSC Nadia Passalacqua. L’icona che mostra l’opzione d’acquisto del contrassegno elettronico è dello stesso colore del bollino adesivo (blu per il 2026). Inoltre, l’aspetto del portale è quello tipico dei siti dell’amministrazione federale.
Anche mail di fishing
E non è finita qui. Attualmente circolano numerose mail di fishing che riguardano la vignetta elettronica, mette in guardia l’UFCS. “In questi messaggi i truffatori comunicano ai destinatari che il contrassegno intestato al loro veicolo sarebbe stato provvisoriamente bloccato per un presunto problema di fatturazione”. Per riattivare il contrassegno, viene chiesto di aggiornare le informazioni di pagamento tramite un link contenuto nelle e-mail. Al riguardo Nadia Passalacqua sottolinea: “L’UDSC non invia mai mail per richiedere ulteriori dati e non propone mai un promemoria d’acquisto”. Inoltre, per acquistare la vignetta elettronica tramite il sito ufficiale non viene richiesto di inserire il proprio indirizzo mail”.
Un problema non solo svizzero
Siti fasulli esistono anche per l’acquisto di altri contrassegni autostradali, come quello necessario per l’Austria, indica l’Ufficio federale della cibersicurezza. Ad aver introdotto un sistema di contrassegni elettronici ci sono anche altri Paesi europei come Cechia, Slovacchia, Slovenia, Bulgaria, Romania e Ungheria. “Con la crescente diffusione aumenta però anche il numero di offerte fraudolente”.
Notiziario 21.00 del 22.01.2026

Sempre più diffusa la vignetta autostradale elettronica
Il Quotidiano 21.11.2025, 19:00









