La Catena della Solidarietà rivedrà la sua strategia per meglio rispondere alle nuove sfide umanitarie. La parola chiave sarà prossimità, sia nei confronti dei più vulnerabili, all'estero e in Svizzera, sia nelle relazioni con i donatori, le organizzazioni non governative con cui collabora e i mezzi d'informazione, tra i quali la SSR.
I più giovani non conoscono quest'istituzione e occorre trovare un nuovo linguaggio per raggiungerli, secondo quanto indicato lunedì dalla presidente del consiglio di fondazione Ladina Heimgartner.
Una strada potrà essere quella delle reti sociali. Uno degli obbiettivi è poi di diventare una piattaforma di competenze, assumendo un ruolo unificatore per chi è attivo sul campo. E' stato inoltre deciso di creare un deposito speciale per garantire interventi rapidi, al nascere delle emergenze. Allo scopo sarà destinato il 15% dei capitali raccolti.
ATS/dg






