Quattro giornalisti della trasmissione televisiva svizzerotedesca per i consumatori "Kassensturz"” hanno ottenuto una vittoria davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo. I giudici hanno infatti sentenziato che la condanna inflitta loro in Svizzera per aver usato una videocamera nascosta durante un servizio ha minato la loro libertà di espressione.
I fatti: era il 2003 quanto l’equipe decide di far un’indagine sui discutibili consigli dei consulenti delle assicurazioni private ai loro clienti. Per avere testimonianza di queste carenze decidono di filmare di nascosto un colloquio con un esponente della categoria (informato alla fine della registrazione di quanto avvenuto) e mettere in onda quanto girato, nascondendo il suo viso e camuffando la voce. Il 5 novembre 2007 i quattro vengono condannati dal Tribunale federale.
Oggi, martedì, la Corte ha invece affermato che il servizio ha contributo a un dibattito di interesse generale. Per questo motivo ha affermato che vi è stata una violazione dell’articolo 10, quello che sancisce la libertà di espressione.
Red.MM/AlesS
Dal TG20



