La mancanza d'acqua che sta facendo soffrire il sud delle Alpi è eccezionale anche al nord. Tanto che anche le crociere sul Lac des Brenets, il bacino sul fiume Doubs al confine tra il canton Neuchâtel e la Francia, da giovedì sono interrotte a causa dell'impossibilità per i battelli di continuare a solcare lo specchio d'acqua come fanno da 60 anni. Dove c'erano gli attracchi ora ci sono sassi e barche in secca.
Un'interruzione del servizio di navigazione già a luglio non c'era si era mai verificata. "In certi punti abbiamo al massimo un metro e 20 d'acqua. Avevamo vissuto lo stesso fenomeno nel 2018 e nel 2020, ma a settembre", ha spiegato Yvan Durig, il direttore della compagnia di navigazione familiare, ai microfoni della RTS. "Quest'anno è eccezionale, non abbiamo mai visto una chiusura così anticipata da quando navigavamo".
Sul Lac des Brenets nell'agosto del 2020 si navigava in queste condizioni, oggi l'acqua è ancora più bassa
Chi tutti i giorni si muove sul lago lungo 4 chilometri per accompagnare i visitatori fino al Salto del Doubs non si spiega cosa stia capitando. "È da un paio di mesi che non abbiamo precipitazioni abbondanti e abbiamo perso 20 centimetri d'acqua al giorno..." spiega ancora Yvan Durig.
Secondo i geologi il Lac des Brenets, formatosi all'incirca 15'000 anni fa per uno smottamento, è destinato a sparire nel giro di qualche secolo. Dovrebbe diventare un fiume attorniato da prati. Il suo destino era già segnato, ma le condizioni climatiche attuali lo stanno però tristemente anticipando.




