Il presidente della Confederazione Ueli Maurer ha approfittato dell’annuale incontro con la stampa – oggi (venerdì 27) ad Adelboden (BE) – per dire la sua sulla votazione popolare, probabilmente già il prossimo maggio, in merito all’acquisto da parte di Berna di 22 aerei da combattimento Gripen.
Il consigliere federale e ministro della difesa, per giustificare la spesa - 3,2 miliardi secondo il Governo, ma secondo gli oppositori i costi lieviterebbero fino a 9 miliardi – ha paragonato la tutela dello spazio aereo al tetto di una casa: “Esso cede lentamente; regge se c’è bel tempo, ma con la tempesta crolla”, ha dichiarato.
Secondo lui l’acquisto deve anche essere valutato in un quadro geopolitico più ampio: la Svizzera non sarà risparmiata da contenziosi riguardanti il territorio, le vie d’accesso o le risorse, ma contrariamente al passato non si sa più dove e come l’avversario attaccherà. Per l’esponente dell’UDC è dunque necessario che l’esercito sia equipaggiato in modo completo e che possa reagire rapidamente. “Molti devono ancora voltare lo sguardo in direzione delle nuove minacce”, ha affermato.
ATS/LudoC.
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RG 18.30 - Il servizio di Johnny Canonica
RSI Info 27.12.2013, 19:47








