Kurt Fluri, presidente dell'Unione delle città svizzere, si scaglia contro gli eccessi notturni nei centri urbani e propone l'introduzione del divieto della vendita di alcol dalle 22.00 alle 6.00, nonché la reintroduzione della "polizeistunde", l'ora di chiusura dei locali.
"Certi cantoni e centri hanno esagerato con la liberalizzazione degli orari, dobbiamo fare un passo indietro", afferma il sindaco di Soletta in un'intervista sulla NZZ am Sonntag, proponendo anche di aumentare i prezzi degli alcolici, ritenuti "troppo accessibili".
Fluri lancia un appello al Consiglio nazionale, di cui è membro, affinché adotti provvedimenti efficaci. La Camera del popolo avrà modo di discuterne mercoledì, nel dibattito sulla revisione della legge sull'alcol.
TXT
Gallery image - Meno alcol per città più "tranquille"
Favorevoli e contrati
Stando a un sondaggio commissionato dal Sonntagsblic, il 64% dei romandi è favorevole alla vendita di alcolici tra le 22.00 e le 6.00 nel commercio al dettaglio, mentre solo il 30% vi si oppone. Per contro fra gli svizzerotedeschi i favorevoli sono solo il 50%, contro il 46% di contrari. I sondaggisti hanno coinvolto 1’000 persone sui due versanti della Sarine.



