I fautori della terza riforma dell'imposizione delle imprese, su cui il popolo sarà chiamato a pronunciarsi il 12 febbraio, hanno speso due milioni di franchi in manifesti e annunci nei giornali durante il solo mese di gennaio. Lo rivela SRF sulla base dei dati raccolti dall'istituto Media Focus, che evidenziano un forte squilibrio fra il budget dei sostenitori e quello dei contrari, che nello stesso periodo hanno investito appena 135'000 franchi. Questo non ha impedito al fronte del "no" di guadagnare 9 punti percentuali nell'ultimo sondaggio SSR.
Sono stime al ribasso, perché non comprendono i costi della pubblicità online e di quella inviata a domicilio. Sull'insieme della campagna, a partire da ottobre, si sale rispettivamente a 3,3 milioni e a 171'000 franchi.
Il Blick di martedì riportava le dichiarazioni di Michael Sorg, portavoce del PS, secondo il quale il fronte del "no" ha a disposizione in tutto 450'000 franchi. Quello opposto non ha voluto divulgare i mezzi finanziari stanziati.
pon/ATS
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