Il Tribunale civile di Basilea Città, con una sentenza datata 25 gennaio, ha vietato con effetto immediato la diffusione di un fotomontaggio che l'Unione delle arti e dei mestieri ha usato per la sua campagna a favore della riforma della fiscalità delle aziende, oggetto sottoposto al voto popolare a inizio febbraio.
Lo scatto, pubblicato nell'ultima edizione della rivista dell'organizzazione mantello delle piccole e medie imprese, è quello della consegna da parte della sinistra delle firme per il referendum contro la revisione, ma con una didascalia riveduta e corretta. Il testo originale è infatti stato sostituito con la frase "Gli impieghi? ce ne infischiamo".
La denuncia è stata sporta da tre membri del Partito socialista e da un avvocato.
ATS/dg





