Svizzera

Minaccia jihadismo in Svizzera

Lo indicano i servizi segreti nel loro rapporto annuale; Maurer: “promuoviamo l’islam illuminato”

  • 04.05.2015, 19:10
  • 4 maggio, 14:22
Ueli Maurer, con il responsabile sei servizi segreti elvetici Markus Seiler, in un'immagine scattata lunedì mattina a Berna

Ueli Maurer, con il responsabile sei servizi segreti elvetici Markus Seiler, in un'immagine scattata lunedì mattina a Berna

  • ©Keystone

Il jihadismo di individui e gruppuscoli radicalizzati rimane la minaccia maggiore per la Svizzera, ma preoccupa anche il conflitto ucraino. Esso rappresenta una nuova fase dello storico conflitto Est-Ovest, rileva il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) nel suo annuale rapporto presentato lunedì a Berna. Il pericolo maggiore rimane però il terrorismo islamico.

Questa minaccia può essere ridotta soltanto in collaborazione con gli altri paesi e con le persone interessate, afferma il ministro della difesa Ueli Maurer nella sua introduzione al testo.

In questa lotta - aggiunge - sono soprattutto i musulmani stessi ad assumere una rilevanza di primo piano: “Svolgono un ruolo importante per individuare in tempo persone che si radicalizzano“. Maurer ritiene pure utile promuovere l'”Islam illuminato”.

Oltre al terrorismo islamico per i servizi segreti elvetici, lo spionaggio vietato “continua ad essere di attualità”, mentre da qualche tempo la situazione è migliorata per quanto riguarda l'estremismo di destra e di sinistra.

01:15

RG delle 18.30 del 04.05.15; la corrispondenza di Mattia Serena

RSI Info 04.05.2015, 20:13

03:05

RG delle 18.30 del 04.05.2015; l'approfondimento di Mattia Serena

RSI Info 04.05.2015, 20:14

ATS/SP

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