Erano 63 a fine marzo i jihadisti partiti dalla Svizzera dal 2001 a oggi recensiti dal Servizio delle attività informative della Confederazione: due in meno rispetto al mese prima. In quattro casi sospetti si è accertato che gli interessati non erano andati a combattere, mentre all'elenco sono stati aggiunti due nomi nuovi. Quarantadue hanno scelto quale destinazione l'Iraq o la Siria. I rientri sono stati 13, i morti almeno cinque, mentre per altrettanti mancano conferme.
Nel contempo, per la prima volta dalla sua creazione il SIC è stato costretto a rendere pubblici anche i suoi effettivi: gli 007 elvetici dispongono di 272 posti a tempo pieno, sei dei quali attribuiti dal Consiglio federale dopo gli attentati di Parigi. Con l'approvazione negli scorsi giorni della nuova legge, se ne dovrebbe aggiungere una ventina.
La diffusione di queste informazioni non è stata volontaria: è la conseguenza di una richiesta del Blick, che di fronte al rifiuto del Dipartimento della difesa ha ottenuto una decisione del Tribunale amministrativo federale.
pon/ATS






