Lo scivolamento verso valle di un'importante massa di terreno nella regione del Moosfluh, sulla sponda sinistra del ghiacciaio dell'Aletsch, prosegue ma a un ritmo più lento. Nel corso dell'estate si è assistito a una stabilizzazione. Il movimento è di qualche millimetro al giorno a livello della cresta e di una ventina di centimetri alla base (erano 70 nell'ottobre del 2016), dove si constatano ancora episodiche frane.
La frana del Moosfluh
Tutta la zona resta controllata in permanenza e diversi sentieri sono chiusi agli escursionisti perché pericolosi. Aggiornando sulla situazione, il geologo cantonale Raphaël Mayoraz ha parlato di una "piccola crisi" e ha invitato la popolazione a restare al di fuori dall'area a rischio, rispettando la segnaletica. L' ipotesi di un crollo di tutti i 150 milioni di metri cubi è improbabile e il comune di Riederalp non è in pericolo.
RG 12.30 dell'11.10.2017 Il servizio di Antonella Crüzer
RSI Info 11.10.2017, 15:16
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