L’ex consigliere federale Rudolf Friedrich è morto a Winterthur martedì scorso, annuncia sei giorni dopo il quotidiano locale Landbote. Di fede radicale, responsabile del Dipartimento di giustizia e polizia tra il 1982 e il 1984 in sostituzione del dimissionario Fritz Honegger a coronamento di una carriera politica iniziata nel 1948, il giurista aveva 90 anni.
La Lex Friedrich è il suo apice politico
Il suo nome resta legato alla legge che limita l’acquisto d’immobili da parte di stranieri. Durante il breve lasso di tempo trascorso nella stanza dei bottoni, si occupò anche della revisione della legge sull’asilo per far fronte al massiccio afflusso di rifugiati, in particolare profughi tamil. Diede inoltre un determinante contributo alla versione del diritto matrimoniale che sanciva il principio della parità tra coniugi e grazie al quale la moglie avrebbe poi potuto mantenere il suo cognome da nubile.
Dimissioni dopo nemmeno due anni per ragioni di salute
L’annuncio delle dimissioni per ragioni di salute giunse dopo appena 22 mesi dall’elezione in Governo e colse di sorpresa colleghi e osservatori.
Il ritiro non gli impedì di continuare ad impegnarsi nella vita pubblica: da tempo fautore dell’adesione della Svizzera all’ONU, nel 2000 si fece ad esempio latore, con altri, delle firme per la relativa iniziativa; l’Europa unita, comprendente la Confederazione, fu un altro dei suoi cavalli di battaglia.
ATS/dg
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Il servizio di Roberto Chiesa
RSI Info 22.10.2013, 08:51





