La tassa sui lavoratori stranieri per ridurre l’immigrazione in Svizzera, proposta da un professore e ripresa da Christoph Blocher, non è compatibile con l’accordo sulla libera circolazione delle persone siglato con l’Unione europea, secondo la Confederazione.
Qualsiasi regola discriminatoria nei confronti dei cittadini dell’UE sul mercato del lavoro non è eurocompatibile, ha spiegato il portavoce dell’Ufficio federale della migrazione.
Reiner Eichenberger, professore d’economia a Friburgo, aveva proposto di prelevare una tassa direttamente dalle ditte che impiegano stranieri, così come dai migranti. In questo modo chi paga potrebbe venire liberamente in Svizzera e la regola non sarebbe discriminatoria, secondo il professore.
ATS/sf



