Era davvero copiosa la serie di votazioni a livello cantonale e locale che hanno avuto luogo oggi, contestualmente alle due federali, nella Svizzera tedesca e in Romandia. Passiamo allora in rassegna gli esiti di queste consultazioni, che hanno contribuito a rendere davvero intensa questa domenica alle urne.
Nel canton San Gallo è stata approvata con il 57,8% dei voti la riforma dell’accudimento extrascolastico dei bambini, che punta a uniformare a livello cantonale i contributi per le famiglie, garantendo un minimo uguale per tutti indipendentemente dal comune di residenza. La misura, sostenuta da una maggioranza politica, attua una decisione già presa nel 2023 ma era contestata da democentristi e UDF, che denunciavano disuguaglianze e un possibile aumento della burocrazia. La partecipazione è stata del 56,4%.
Sul salario minimo nel canton Vaud, dalle urne è uscito un risultato contrastante. I cittadini hanno infatti accettato di sancire il principio nella Costituzione, ma ha respinto i relativi progetti di legge. L’iniziativa costituzionale è stata approvata con il 49% dei voti, contro il 46% di no e oltre il 5% di schede bianche. È invece stata bocciata l’iniziativa legislativa che prevedeva in particolare l’introduzione di un salario minimo di 23 franchi l’ora. Non ha convinto nemmeno il controprogetto del Consiglio di Stato che riprendeva lo stesso salario minimo, ma dando la precedenza ai contratti collettivi di lavoro e prevedendo diverse eccezioni.
Nel canton Argovia i votanti hanno approvato oggi con il 54,2% dei consensi un credito di 380 milioni di franchi per realizzare una nuova bretella stradale nei pressi di Suhr, regione da anni esposta a un notevole volume di traffico, ostacolato anche dalla presenza di due passaggi a livello. Nulla da fare invece per l’iniziativa popolare “Garantire la qualità dell’istruzione - ORA!”, promossa dall’associazione degli insegnanti, che è stata bocciata dal 57,4% dei voti. Il testo chiedeva un insegnamento di qualità e personale scolastico qualificato in numero sufficiente. Inserendo questi principi nella Costituzione, il Cantone sarebbe stato tenuto a considerarli in modo vincolante.
A Neuchâtel l’82,7% dei votanti ha approvato oggi l’inserimento nella Costituzione di un articolo sui diritti degli anziani, che impone a Cantone e Comuni di promuovere la partecipazione, l’autonomia e la qualità di vita degli over 65.
Il progetto era sostenuto dal Gran Consiglio ma osteggiato dal Consiglio di Stato per la sua vaghezza e per il rischio di divisioni generazionali. La partecipazione è stata del 41,5%
Accolto a Sciaffusa un credito di 6 milioni di franchi per l’ampliamento del centro sportivo indoor Schweizersbild, destinato a diventare il più grande della Svizzera. Il relativo decreto è stato accolto dal 73,9% dei votanti, mentre il 66,8% ha detto “sì” a una correzione dei limiti di spesa autonoma di Governo e Parlamento.
Gli elettori del Canton Lucerna hanno approvato domenica in votazione popolare, con il 67,3% dei consensi, un credito di 18,5 milioni di franchi destinato all’acquisto di un edificio vicino al Museo dei trasporti per trasferirvi dopo il 2030 il Tribunale cantonale, oggi ospitato in una sede troppo piccola e datata in centro. Serviranno lavori per 27 milioni.
Nel canton Svitto si è votato oggi su un’iniziativa del PS - respinta con il 59,2% - che chiedeva di aumentare di circa 17 milioni di franchi i sussidi per la riduzione dei premi di cassa malati, estendendoli anche al ceto medio.
Il comitato promotore sosteneva che il Cantone dispone di ampie risorse e che oggi versa contributi inferiori alla media nazionale. Governo e maggioranza borghese, contrari all’iniziativa, ritenevano invece che le recenti decisioni federali porteranno già a un incremento dei fondi rendendo la proposta superflua. La partecipazione è stata del 63,6%.
A Basilea Città le imposte saranno prelevate direttamente dal salario. Il 53,4% dei cittadini ha infatti detto “sì” alla relativa modifica della legge. Si tratta così del primo cantone in Svizzera che introduce tale modello. L’obiettivo è di contenere il debito fiscale. Per le aziende con più di 50 dipendenti, la deduzione fiscale sarà obbligatoria. Mentre per le aziende più piccole, sarà facoltativa.

Basilea, una tassazione alla fonte per tutti
Telegiornale 08.06.2026, 20:00
Sempre a Basilea Città si è votato anche su un’iniziativa (respinta con i contrari al 63,8%) e un controprogetto (accolto con i favorevoli al 67,8%) volti a ridurre il numero di piccioni. Inoltre, i cittadini hanno approvato, con 56,2% di “sì”, un credito di 3,6 milioni di franchi destinato alla pianificazione e alle attività di promozione del progetto di collegamento ferroviario sotterraneo tra la stazione centrale delle FFS e la Badischer Bahnhof delle ferrovie tedesche. Nulla da fare invece per l’iniziativa popolare “Klybeckinsel”, che chiedeva di trasformare nuovamente in isola e rimboscare l’ex area industriale a sud del porto sul Reno, chiaramente respinta dal 61,8% dei votanti.

Basilea Città: il destino dei piccioni al voto
Telegiornale 16.05.2026, 12:30
A Basilea Campagna l’UDC ha riconquistato un seggio nel Governo. Il candidato democentrista Matthias Liechti ha infatti avuto la meglio su Philipp Schoch dei Verdi. Nell’elezione suppletiva si trattava di designare il sostituto del consigliere di Stato Isaac Reber (Verdi). Nel Cantone era poi sottoposta a votazione una serie di oggetti. È stata così approvata con il 53,7% di “sì” l’iniziativa cantonale “Insieme in Europa”: in base al testo il Cantone dovrà adoperarsi a favore di relazioni buone e stabili tra la Svizzera, l’Unione Europea (UE) e i Paesi vicini. Una seconda iniziativa sottoposta oggi al popolo, che chiedeva di revocare il decreto sull’energia entrato in vigore a inizio anno, è invece stata respinta con il 55,6% dei voti. Tale decreto, pur prevedendo eccezioni, stabilisce il divieto di installare nuovi riscaldamenti che non ricorrano a energie rinnovabili.
Via libera nel canton Nidvaldo alla revisione parziale della legge fiscale cantonale, che prevede sgravi per famiglie, ceto medio e personale qualificato, con aumenti delle deduzioni per figli e costi di custodia, oltre a una riduzione generale delle imposte sul reddito. Il progetto è stato accolto dal 69,5% dei votanti.
A Ginevra i negozi potranno aprire fino a due domeniche all’anno senza l’obbligo di un contratto collettivo di lavoro. La relativa legge - sostenuta dalla destra e dal Consiglio di Stato per aiutare il commercio locale ma osteggiata dai sindacati, che temono un peggioramento delle condizioni di lavoro - è stata approvata in votazione dal 52,8% dei ginevrini. Accolta, con il 51,4% di “sì”, anche una modifica costituzionale che vieta ai rappresentanti politici a livello cantonale e comunale di mostrare simboli religiosi durante le sedute plenarie.
Nel canton Berna non ha superato lo scoglio della votazione popolare - 51,8% la quota di contrari - un credito di 15 milioni di franchi destinato alla pianificazione del rinnovo totale del Kunstmuseum della capitale. Dopo il “no” odierno la pianificazione riparte da zero, poiché l’esigenza di intervenire è indiscussa: l’edificio è vetusto e le opere d’arte rischiano di subire danni. Senza una ristrutturazione, i costi di manutenzione potrebbero inoltre salire alle stelle.
Gli elettori del canton Turgovia hanno approvato con il 57,1% dei voti una modifica costituzionale che aumenta le competenze finanziarie di Governo e Parlamento, consentendo loro di decidere su spese più elevate senza passare sempre dal voto popolare. Le soglie per referendum obbligatori e facoltativi, ferme dal 1990, saranno innalzate per adeguare le regole al contesto economico attuale. La riforma, sostenuta dalle autorità, ha suscitato critiche per la riduzione del controllo diretto dei cittadini.
Gli elettori di Zurigo hanno approvato l’iniziativa popolare “Stopp Prämien-Schock” (Stop allo shock dei premi). In futuro le deduzioni fiscali per i premi di cassa malati saranno legate all’evoluzione dei premi. Sinora le deduzioni venivano adeguate soltanto ogni due anni. Il consigliere di Stato Ernst Stocker (UDC), direttore delle finanze, ha fatto sapere che la novità dovrebbe scattare dal 1° gennaio 2028. Nel cantone si votavano pure diverse iniziative popolari concernenti la politica abitativa. Iniziative che sono state tutte respinte. Si trattava in particolare di proposte che miravano a tutelare gli inquilini dalle disdette collettive, a promuovere la costruzione di alloggi a prezzi accessibili. Sono invece stati approvati i controprogetti, che non prevedono interventi diretti ma si limitano a migliorare le condizioni quadro per la costruzione di alloggi e a nuove norme per evitare le disdette collettive o a renderle socialmente più accettabili.

14 giugno, 20 temi al voto a Zurigo
Telegiornale 05.06.2026, 20:00
Nelle elezioni del Parlamento del canton Glarona ha trionfato l’UDC, che ha guadagnato 6 seggi, salendo a 24 su 60. Ad eccezione dei Verdi liberali (da 3 a 5 seggi), perdono tutti gli altri: il PLR passa da 11 a 10, il Centro da 12 a 9, il PS e i Verdi entrambi da 8 a 6.








