Il Consiglio federale è del parere che il commercio di immagini che ritraggono bambini nudi debba essere meglio regolarizzato o addirittura vietato in Svizzera.
Forte di questa convinzione, il Governo si è detto pronto a sostenere una mozione avanzata da Natalie Rickli (UDC), seppur la proposta sollevi “delicati problemi di delimitazione”.
Stando all’attuale normativa, solo le immagini che mostrano le parti intime dei fanciulli, o che li ritraggano in pose esplicite, possono essere considerate come contrarie alla legge, denuncia la consigliera nazionale, stando alla quale si tratta di una legge che presenta un’ampia zona grigia, utilizzata da molti pedofili per farla franca.
Nella Confederazione, forti di questa situazione, ben 154 persone coinvolte in un'inchiesta internazionale su un vasto traffico di immagini compromettenti sono riuscite ad evitare la giustizia, ricorda nella sua proposta la democentrista zurighese, secondo cui “Non si tratta di criminalizzare le foto di famiglia, ma di colpire eventuali pedofili”.
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