L’omicida di Sessa sarebbe stato aiutato dalla madre a fuggire dalla clinica psichiatrica di Windisch (AG). La portavoce del Ministero pubblico argoviese, Elisabeth Sterberl, ha infatti confermato che nei suoi confronti è stato aperto un procedimento per liberazione di detenuti. Sterberl non ha però voluto precisare in che modo la donna avrebbe aiutato il figlio nella fuga.
Il 22enne era riuscito a scappare nella notte tra il 27 e il 28 maggio dal reparto chiuso dell’istituto Königsfelden, per essere arrestato una settimana più tardi in Germania, vicino a Stoccarda. È poi stato estradato in Svizzera una settimana fa.
Il ragazzo aveva 16 anni quando nell’agosto del 2009 a Sessa, assassinò, picchiandola a morte con un pezzo di legno il giorno del loro primo incontro, la 17enne vietnamita Boi conosciuta attraverso una chat.
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