Svizzera

Omicidio di Horgen, verdetto ribadito

La 40enne che uccise i suoi gemellini nel 2007 ad Horgen non sarà sottoposta a trattamento stazionario

  • 05.12.2013, 15:26
  • 4 maggio, 13:07
La donna ritratta durante una delle sue precedenti apparizioni in aula

La donna ritratta durante una delle sue precedenti apparizioni in aula

  • archivio keystone

La 40enne che la vigilia di Natale del 2007 ad Horgen uccise nel sonno i suoi figli, due gemellini di 7 anni, non potrà beneficiare di una terapia stazionaria intensiva. La massima corte del canton Zurigo ha confermato in toto quanto deciso dal tribunale di prima istanza: si trattò di un duplice assassinio e non di omicidio intenzionale e resta da preferire una terapia ambulatoriale durante l’espiazione in carcere dell’ergastolo inflittole.

“Mi vedo come un mostro, ogni mattina mi alzo sapendo che sono colei che ha commesso quegli atti”, ha detto giovedì in aula l’infanticida. Durante il primo processo aveva pure ammesso di aver soppresso una terza figlia nel 1999: la bambina era ancora un bebé e aveva il solo torto di piangere troppo.

Il trattamento intensivo era stata raccomandato da un esperto al tribunale distrettuale nel gennaio di quest’anno, ma il giudice non aveva voluto rinviare l’applicazione della pena. Aveva optato per una soluzione intermedia, mandandola nel reparto specializzato del carcere di Hindelbank (BE) fino a quando ci fosse stato posto. La donna vi si trova attualmente, seguita a tempo pieno, ma senza la certezza di potervi restare a lungo. Per il suo difensore, questo è di ostacolo al successo delle cure.

ATS/pon

Gallery image - Omicidio di Horgen, verdetto ribadito

rsi_social_trademark_WA 1.png

Entra nel canale WhatsApp RSI Info

Iscriviti per non perdere le notizie e i nostri contributi più rilevanti

Correlati

Ti potrebbe interessare