Svizzera

Paese spaccato in due sulla Svizzera da 10 milioni

I risultati del primo sondaggio SSR in vista delle votazioni del 14 giugno - Si va verso un “sì” alla modifica della legge sul servizio civile

  • 45 minuti fa
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Uno dei due temi federali in votazione il 14 giugno è l'Iniziativa per la sostenibilità promossa dall'UDC

Uno dei due temi federali in votazione il 14 giugno è l'Iniziativa per la sostenibilità promossa dall'UDC

  • Immagine d'archivio Keystone
Di: Patrick Stopper 

La Svizzera è spaccata in due sull’iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)”. Tanto che se si fosse andati a votare lo scorso 26 aprile, il 47% dei cittadini l’avrebbe approvata e altrettanti l’avrebbero bocciata (con un restante 6% ancora indeciso). Ce l’avrebbe invece fatta, anche se per poco, la modifica della legge sul servizio civile: sarebbe stata approvata con i favorevoli al 52%.

È quanto emerge dal primo sondaggio SSR dell’istituto gfs di Berna in vista delle votazioni federali del prossimo 14 giugno. Un rilevamento a cui hanno preso parte 19’728 aventi diritto di tutte le regioni linguistiche del Paese e che fornisce una prima panoramica delle intenzioni di voto all’inizio della principale fase della campagna.

Iniziativa per la sostenibilità, favorevoli e contrari in parità

Il primo oggetto in votazione il 14 giugno è l’iniziativa popolare “No a una Svizzera da 10 milioni! (Iniziativa per la sostenibilità)“: la proposta UDC mira a limitare la popolazione residente permanente nel Paese, stabilendo che non possa superare i dieci milioni di abitanti prima del 2050.

Il tema è molto dibattuto e, a oltre un mese dall’appuntamento alle urne, non si rileva ancora una tendenza chiara, come mostra il sondaggio SSR: il 47% delle persone interpellate si dice favorevole, un altro 47% è invece contrario, mentre un 6% è indeciso.

Un massimo di 10 milioni di abitanti? Un tema dibattuto

Un massimo di 10 milioni di abitanti? Un tema dibattuto

  • Immagine d'archivio Keystone
Il consenso cresce andando a destra

L’intenzione di voto è soprattutto una questione politica, con la quasi totalità degli elettori UDC che intendono approvarla: tra i democentristi soltanto il 3% si dice contrario e gli indecisi si attestano al 2%. La proposta viene invece nettamente respinta a sinistra (sono all’88% i contrari tra i socialisti).

Al centro non si osserva invece ancora una tendenza chiara, anche se i “no” risultano al momento in vantaggio sia tra gli elettori del PLR (contrari al 48%, favorevoli al 43%, con l’esito che dipende dagli indecisi), sia tra quelli del Centro (contrari al 58%, favorevoli al 36%).

Un altro fattore centrale nella decisione di voto sull’iniziativa per la sostenibilità risulta essere la fiducia nel Consiglio federale: tra i cittadini che ne hanno poca si rileva un maggiore sostegno per la proposta.

Infrastrutture sovraccariche vs economia

Quali sono i principali argomenti su cui si basano le decisioni di voto? I sostenitori ritengono soprattutto che le infrastrutture elvetiche, specialmente sul fronte di abitazioni, trasporti, scuole e sanità, siano sempre più sovraccariche a causa della crescita demografica. Tra i contrari pesa invece in particolare la questione economica e si ritiene che la Svizzera dipenda completamente dall’immigrazione, ad esempio per coprire il fabbisogno di manodopera specializzata.

Servizio civile, in vantaggio il “sì” alla revisione della legge

La modifica della legge sul servizio civile, il secondo tema federale su cui i cittadini sono chiamati a esprimersi il 14 giugno, punta a rendere più restrittive le condizioni per il servizio civile, il cui accesso può essere richiesto da coloro che non ritengono compatibile con la propria coscienza il servizio nell’esercito.

Si tratta di una revisione che al momento, secondo i risultati del rilevamento SSR, vede il “sì” in vantaggio: i favorevoli si attestano infatti al 52%, mentre i contrari sono al 40%. L’8% non ha ancora preso una decisione.

Una persona che presta servizio civile

Una persona che presta servizio civile

  • Immagine d'archivio Keystone
Il profilo di favorevoli e contrari

Chi sono i contrari alla modifica di legge? Si tratta in particolare di giovani donne che vivono in aree urbane e che votano per il centro-sinistra.

La differenza più marcata nelle intenzioni di voto si osserva, lo si evince dai risultati del rilevamento, soprattutto sul fronte dell’affinità politica. Mentre gli elettori di Verdi e PS respingono chiaramente la proposta, il consenso è nettamente più elevato tra chi vota UDC e PLR. Tra i favorevoli si contano anche, di misura, i sostenitori del Centro e le persone che si dichiarano senza un’appartenenza partitica.

Esercito vs società

L’obiettivo della modifica di legge è di ridurre il numero di persone che scelgono di passare al servizio civile. L’argomento che convince maggiormente i favorevoli è dunque la necessità che siano garantiti a lungo termine gli effettivi e la capacità operativa dell’esercito svizzero. I contrari ritengono invece che scoraggiando il servizio civile si danneggi la società, poiché verrebbero meno importanti impieghi nell’assistenza, nell’istruzione e nell’ambiente.

Come la pensano gli svizzeri all’estero?

Sui due temi federali in votazione il 14 giugno, i cittadini elvetici all’estero la pensano diversamente rispetto a quelli che vivono in Svizzera. In particolare per quanto riguarda l’iniziativa “No a una Svizzera da 10 milioni!”. Se tra i cittadini domiciliati in patria si rileva, al momento, una situazione di parità, tra quelli all’estero sono invece in vantaggio i contrari, che si attestano al 55%. I favorevoli si fermano al 38%.

Per quanto riguarda la modifica della legge sul servizio civile, tra gli svizzeri all’estero non c’è una chiara maggioranza: attualmente, secondo il sondaggio, prevale il “sì” (43%). Il “no” arriva invece al 41% e gli indecisi sono il 16%.

Votazioni del 14 giugno: nella Svizzera italiana c’è poco interesse

Quanti cittadini si recheranno alle urne? Secondo il primo rilevamento SSR, a livello nazionale il 50% degli aventi diritto dichiara che intende partecipare alle votazioni del 14 giugno. Il tasso è superiore a quello a lungo termine (47,1% tra il 2011 e il 2024, secondo l’Ufficio federale di statistica).

Si osserva però una notevole differenza regionale: se nella Svizzera tedesca e in quella francese l‘interesse per le votazioni federali del 14 giugno risulta essere molto alto (oltre il 90% degli interpellati dichiara di volervi prendere parte), nella Svizzera italiana è invece più basso (il 58% degli intervistati intende votare).

Il sondaggio

Il sondaggio è stato realizzato sulla base delle opinioni raccolte dall’istituto gfs.bern attraverso interviste telefoniche e pagine allestite sui portali d’informazione della SSR. Il margine d’errore statistico, per eccesso o per difetto, è di 2,8 punti percentuali.

Notiziario delle 6.00 dell’08.05.2026

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