Stralciare l’indicazione di genere nei registri ufficiali, istituire un servizio di utilità pubblica obbligatorio per donne e uomini, creare buoni per l’istruzione per i residenti in Svizzera: sono queste alcune delle proposte discusse a Berna, dove domenica si è conclusa la Sessione federale dei giovani che ha visto circa 200 presenti in sala e che si tiene una volta all'anno.
Il presidente della sessione, 20enne studente di diritto, ha raccontato della difficoltà di gestire il dibattito con i presenti che spesso vogliono prendere la parola come sulla proposta di stralciare l'indicazione del sesso allo Stato civile, idea che ha fatto discutere in sala che alla fine è stata bocciata.
Sono quattro le petizioni approvate e trasmesse al presidente dell'Assemblea federale Dominique de Buman, nella speranza che anche il Parlamento "dei grandi" ne tenga conto (ma accade raramente): riguardano in particolare la prevenzione del suicidio delle persone LGBT, l'obbligo per le aziende di ridurre del 15% il loro consumo di plastica e la trasparenze delle imprese.




