Un parroco in servizio in Vallese è stato condannato per appropriazione indebita, amministrazione infedele e falsità in documenti. Il Tribunale federale (TF) ha respinto il suo ricorso per la revisione del processo.
Nel 2019, il prete si è appropriato di 1’400 franchi raccolti durante cene di Quaresima e di 10’000 franchi donati da un parrocchiano, tutti destinati alla costruzione di un dispensario in Africa. Ha usato gran parte del denaro per sé e per finanziare gli studi della nipote. Nell’estate 2021 ha inoltre emesso fatture false per note spese doppie, ottenendo rimborsi indebiti per oltre 5’000 franchi. Il danno totale ammonta a più di 16’000 franchi.
Nel 2024, la giustizia vallesana lo ha condannato a una pena pecuniaria di 13’500 franchi e a una multa di 1’200 franchi. Il parroco non ha presentato ricorso. Successivamente, ha chiesto una revisione del processo, ma la richiesta è stata bocciata dal Tribunale cantonale e ora anche dal TF.

Il caso del prete condannato finirà a Roma
Il Quotidiano 15.08.2025, 19:00










