La giustizia del canton Zurigo ha inasprito le pene pronunciate nei confronti di una coppia, che nel 2009 rapì una neonata in un ospedale rumeno e cercò, al rientro in Svizzera, di registrarla all'anagrafe come propria figlia.
A seguito del processo di prima istanza, e di quello d'appello, al marito e alla moglie vennero inflitti, rispettivamente, tre e due anni di carcere.
Il procuratore si era però rivolto al Tribunale federale, ritenendo le condanne troppo miti. Dopo l'accoglimento del suo ricorso, la donna dovrà scontare tre anni e nove mesi di prigione. All'uomo, il Tribunale cantonale di Zurigo ha invece inflitto tre anni.
Red.MM/ATS/ARi






