Al fine di godere di una maggiore protezione e sicurezza, le vittime di reati dovrebbero in futuro essere informate sui fatti rilevanti riguardanti il loro aggressore, come sull'esecuzione della pena e su importanti decisioni riguardanti la stessa (se il condannato esce di prigione per un permesso o per una liberazione anticipata per esempio). È quanto prevede la revisione della Legge concernente l'aiuto alle vittime di reato, frutto di un'iniziativa parlamentare di Susanne Leutenegger-Oberholzer (PS/BL), approvata oggi (giovedì) dal Consiglio nazionale con 166 voti contro 8 e 9 astenuti.
Vi sono state delle divergenze riguardo alla cerchia di persone che dovrebbe poter godere di questi aggiornamenti. Il Consiglio federale avrebbe voluto limitare la cerchia a vittime e parenti costituitisi parti civili, ma la maggioranza l'ha estesa anche a terze persone con interessi nel caso, come i testimoni. L'informazione potrà essere negata solo se trasmettendola il condannato verrebbe esposto a pericolo.
ATS/Gila






