L'Unione democratica di centro (UDC) è pronta a prendere responsabilità supplementari in Consiglio federale, come richiesto da altri partiti. Ma non per questo si può chiedere al candidato UDC di schierarsi ad ogni costo a favore degli accordi bilaterali. Ad affermarlo è il consigliere nazionale Adrian Amstutz all'assemblea dei delegati del suo partito che si è svolta a Villeneuve.
Il consigliere nazionale Albert Rösti, ritornando sulle recenti elezioni federali, ha da parte sua affermato che "il popolo ha parlato" e "ha chiaramente sostenuto i nostri obiettivi". Per il bernese le maggioranze in Parlamento sono comunque ancora molto fragili. È quindi essenziale che il gruppo UDC "agisca di concerto con il PLR".
Più in generale, diversi oratori hanno ricordato i punti cardine del partito per la prossima legislatura: il diritto svizzero deve essere preminente rispetto alle decisioni dei tribunali stranieri e l'iniziativa per l'espulsione dei criminali stranieri e l'articolo costituzione sull'immigrazione vanno applicate in modo rigoroso.
ATS/sf





