"Con due rappresentati in Consiglio federale (CF), l’Unione democratica di centro, sarà capace di compromessi". Christoph Blocher, in un’intervista alla Schweiz am Sonntag, anticipa le linee che dovrà adottare il partito nel corso della prossima legislatura, dando per scontata la presenza di un suo secondo rappresentante in Governo.
Parlando di "compromessi" però, si affretta subito a puntualizzare che l’UDC, sui suoi cavalli di battaglia, non farà un passo indietro: non sono negoziabili, afferma, tutti quei progetti dove il diritto svizzero risulti sottomesso a quello internazionale. Blocher sostiene pure che il candidato che accederà al CF dovrà rispettare completamente le linee del partito.
E sul tema del secondo seggio in Governo, l’elezione avverrà il prossimo 9 dicembre, si è espresso il presidente del Partito popolare democratico Christophe Darbellay che su Le Matin Dimanche riconosce la legittimità di questa richiesta. Opinione condivisa anche dal presidente di Economiesuisse Heinz Karrer che sulla NZZ am Sonntag afferma:"Deve ricevere il secondo seggio in virtù della formula magica".
ATS/AlesS






