"Il PPD riconosce la leggitimità di un secondo seggio in Governo per l'UDC": la frase del presidente dei popolari-democratici Christophe Darbellay sulle colonne di Le Matin Dimanche ha provocato la reazione del PBD, partito di Eveline Widmer-Schlumpf. Anche perché Darbellay non risparmia una frecciata ai borghesi democratici, il cui "atteggiamento non dà l'impressione di una formazione che cerchi appoggi alla vigilia di un importante battaglia".
La ministra delle finanze "prenderà la sua decisione nelle prossime settimane e se si ripresenterà ha buone probabilità di venire rieletta", ha replicato il vicepresidente del PBD Lorenz Hess intervistato dalla radio romanda RTS. Hess ricorda come Darbellay, subito dopo le elezioni federali di una settimana fa, avesse lodato Eveline Widmer-Schlumpf e affermato che "un consigliere federale che fa un buon lavoro deve essere rieletto".
Posizione, quest'ultima, ribadita all'ATS dalla segretaria generale del partito, Béatrice Wertli, secondo la quale, in caso di ricandidatura della grigionese, il gruppo parlamentare del PPD deciderà il da farsi il 21 e 22 novembre.
pon/ATS
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25.10.2015: Dibattito sul secondo seggio UDC






