L'uomo che nel 2013 aggredì e ferì un giudice federale è stato condannato a un'ammenda di 500 franchi e a una pena pecuniaria sospesa di 50 aliquote di 50 franchi l'una. Il verdetto è già cresciuto in giudicato, come confermato dalla procura della Confederazione, in seguito a un articolo della NZZ.
L'aggressore, residente in Canada, aveva inteso vendicarsi per una precedente sentenza a lui sfavorevole. Si era scagliato sul magistrato nel primo pomeriggio del 5 dicembre, all'uscita dall'edificio che sullo Schweizerhofquai di Lucerna ospita le due corti di diritto sociale. Colpito da calci e pugni, anche quando era già a terra, il giudice aveva riportato ferite al volto e a una mano, oltre alla rottura di un dente. L'assalitore era stato temporaneamente arrestato.
Il caso, unico per la sua gravità, era divenuto di dominio pubblico solo dopo alcuni mesi. "Avevamo già avuto a che fare con minacce, ma mai con pestaggi", aveva ricordato il presidente del TF, Gilbert Kolly.
pon/ATS






